Dogue de Bordeaux Infinity Red Giant
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FCI Standard N° 116 / 23.1.2009
DOGUE DE BORDEAUX
ORIGINE : Francia
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE :
04.11.2008
UTILIZZAZIONE: Guardia, difesa e dissuasione.
CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer

Molossoidi e cani bovari svizzeri
Sezione 2.1 Molossoidi. Tipo Mastino
Senza prova di lavoro
BREVE CENNO STORICO: IL “Dogue de Bordeaux” è una delle razze francesi
più antiche, probabilmente discendente dell’”Alan” e, in particolare l’”Alan Vautre”
del quale Gaston Phebus, Conte di Foix, disse, nel XIV secolo, nel suo “Libro di
Caccia”, che “ha una presa più forte di tre levrieri”. La parola “dogue” comparve alla
fine de XIV secolo.
Nella metà del XIX secolo questi mastini erano difficilmente conosciuti fuori
dall’ Aquitania. Erano usati per cacciare grossa selvaggina (cinghiali), per i
combattimenti (spesso codificati), come guardiani di case e bestiame e al servizio dei
macellai.
Nel 1863 a Parigi, presso il Jardin d’Acclimatation, ebbe luogo la prima mostra
canina francese: i Dogues de Bordeaux vi furono iscritti col loro nome attuale.
Vi erano diversi tipi: il tipo Tolosa, il tipo Parigi e il tipo Bordeaux, che è l’antenato
dell’ odierno Dogue de Bordeaux .
La razza, che aveva duramente sofferto durante le due guerre mondiali, al punto di
rischiare l’estinzione dopo la guerra del 1939-1945, conobbe una rinascita negli anni
‘60.
1° standard ( « Caractère dei vrais dogues » ) in “Le Dogue de Bordeaux” di Pierre
Megnin, 1896
2° standard in « Etude critique du Dogue de Bordeaux », 1910 di J. Kunstler
3° standard redatto da Raymond Triquet, con la collaborazione del Veterinario Dottor
Maurice Luquet, 1971
4° standard riformulato, secondo il modello di Gerusalemme (FCI), da Raymond
Triquet, con la collaborazione di Philippe Serouil, Presidente, del Club Francese del
Dogue de Bordeaux, e del suo Consiglio, 1993.
Ulteriormente perfezionato nel 2007 da Raymond Triquet (Presidente Onorario della
SADB), Sylviane Tompousky (Presidente della SADB), e Philippe Sérouil
(consigliere della SADB).
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ASPETTO GENERALE:
Tipico molossoide brachicefalo dalle linee concave. E’ un cane molto potente, il cui
corpo molto muscoloso conserva un insieme generale armonioso. E’ costruito
piuttosto vicino a terra, e quindi la distanza sterno-terreno è leggermente inferiore
alla profondità del torace. Tarchiato, atletico, imponente, incute rispetto.
PROPORZIONI IMPORTANTI.
• La lunghezza del corpo, misurata dal punto della spalla al punto della natica,
è superiore all’altezza al garrese, nella proporzione di 11/10
• La profondità del torace è superiore alla metà dell’altezza al garrese.
• La lunghezza massima del muso è uguale ad un terzo della lunghezza della
testa.
• La lunghezza minima del muso è uguale ad un quarto della lunghezza della
testa.
• Nel maschio, il perimetro del cranio corrisponde più o meno all’altezza al
garrese.
COMPORTAMENTO – CARATTERE:
Antico cane da combattimento, il Dogue de Bordeaux è adatto per la guardia,
compito che egli assume con vigilanza e grande coraggio ma senza aggressività.
Buon compagno, è molto attaccato al padrone e molto affettuoso. Calmo, equilibrato,
dalla reazione molto pronta.
Il maschio normalmente ha un carattere dominante.
TESTA: è voluminosa, angolosa, ampia, piuttosto corta, trapezoide quando è
vista da sopra e dal davanti. Gli assi longitudinali del cranio e del
muso sono convergenti (verso l’avanti). La testa è solcata da rughe
simmetriche, da tutti e due i lati della sutura metopica. Queste rughe
profonde e tormentate sono mobili a seconda che il cane sia in
attenzione o non lo sia. La ruga che va dalla commessura interna
dell’occhio alla commessura labiale è tipica. La ruga che va dalla
commessura esterna dell’occhio alla commessura labiale o verso la
giogaia, se presente, deve essere discreta.
REGIONE DEL CRANIO
Cranio
Nei maschi il perimetro del cranio, misurato a livello della sua
ampiezza maggiore, corrisponde approssimativamente all’altezza al
garrese.
Nelle femmine: può essere un po’ meno
2
Il suo volume e forma sono le conseguenze dello sviluppo molto
importante dei temporali, delle arcate sopra-orbitali, delle arcate
zigomatiche e della distanza fra le branche della mascella inferiore. La
regione superiore del cranio è leggermente convessa da un lato
all’altro. La sutura metopica è profonda e diminuisce verso l’estremità
posteriore della testa. La fronte domina la faccia, ma non la sovrasta. È
pertanto ancora più larga che alta
Stop lo stop è molto pronunciato; quasi forma un angolo retto con il muso
(95 – 100°)
REGIONE DEL MUSO
Tartufo: è ampio, con le narici ben aperte, ben pigmentato in armonia con il
colore della maschera. Un tartufo girato verso l’alto (rincagnato) è
permesso, ma non rientrante verso gli occhi.
Muso: è potente, ampio, spesso ma non carnoso sotto gli occhi; piuttosto corto, dal
profilo superiore leggermente concavo, con pieghe moderatamente
evidenti. La sua larghezza diminuisce appena verso la punta del muso;
visto da sopra ha generalmente la forma di un quadrato. Rispetto alla
regione superiore del cranio, la linea del muso forma un ampio angolo
ottuso aperto verso l’alto. Quando la testa è tenuta orizzontalmente, la
punta del muso, tronca, spessa e ampia alla base, si trova davanti ad
una verticale tangente la faccia anteriore del tartufo.
Il suo perimetro è quasi due terzi di quello della testa.
La sua lunghezza varia tra un quarto e un terzo della lunghezza totale
della testa, dal tartufo alla cresta occipitale. I limiti stabiliti (massimo
un terzo e minimo un quarto della lunghezza totale della testa) sono
permessi ma non ricercati; l’ideale lunghezza del muso sta tra questi
due estremi.
Mascelle: sono molto potenti, ampie. Il cane è prognato (il prognatismo è una
caratteristica della razza). La faccia posteriore degli incisivi inferiori
sta davanti e non in contatto con la faccia anteriore degli incisivi
superiori.
La mascella inferiore s’incurva verso l’alto. Il mento è ben marcato e non
deve esageratamente sorpassare il labbro superiore, né essere coperto
da quest’ultimo.
Denti: forti, specialmente i canini. I canini inferiori sono ben distanziati e
leggermente ricurvi. Gli incisivi sono ben allineati specialmente nella
mascella inferiore dove formano una linea apparentemente diritta.
Labbra il labbro superiore è spesso, moderatamente pendulo, retrattile. Visto di lato,
mostra una linea inferiore rotonda. Ricopre la mascella inferiore ai lati.
Davanti, il bordo del labbro superiore è in contatto con quello
inferiore, poi ricade ai due lati, formando così un ampio V capovolto.
Guance sporgenti, per il fortissimo sviluppo dei muscoli.
Occhi ovali, distanziati. Lo spazio fra gli angoli interni delle palpebre è uguale a
circa due volte la lunghezza dell’occhio (apertura palpebrale).
3
Espressione franca. La congiuntiva non deve essere evidente. Colore:
va dal nocciola al marrone scuro per un cane con maschera nera;
colore meno scuro tollerato ma non ricercato in cani con maschera
marrone o senza maschera.
Orecchi: relativamente piccoli, di un colore un po’ più scuro del mantello. All’
inserzione, la base anteriore è un po’ rialzata. Gli orecchi devono
ricadere, ma senza flaccidità; il bordo anteriore deve essere aderente
alle guance, quando il cane è in attenzione. La punta dell’orecchio è
leggermente arrotondata; non deve oltrepassare l’occhio. Gli orecchi
sono inseriti piuttosto alti, al livello della linea superiore del cranio, di
cui essi sembrano accentuare ancor di più la larghezza.
COLLO molto forte, muscoloso, quasi cilindrico. La sua pelle è elastica, ampia
e rilasciata. La circonferenza media è quasi uguale a quella della testa.
E’ separato dalla testa da un solco trasversale poco accentuato,
leggermente ricurvo. Il suo profilo superiore è leggermente convesso.
La giogaia, ben definita, comincia a livello della gola formando
pieghe fino al petto, senza pendere esageratamente. Il collo, molto
ampio alla base, si unisce dolcemente alle spalle.
CORPO
Linea superiore molto solida
Garrese ben marcato
Dorso ampio e muscoloso
Rene ampio. Piuttosto corto e solido
Groppa moderatamente obliqua fin verso l’inserzione della coda.
Torace potente, lungo, profondo, ampio; disceso oltre i gomiti. È ampio e possente il
petto, la cui linea inferiore è convessa verso il basso. Costole ben
discese e cerchiate ma non a botte. La circonferenza del torace deve
essere tra 25 a 35 cm. superiore all’altezza al garrese.
Linea inferiore curva, dallo sterno profondo all’addome piuttosto rilevato e
fermo, che non è né pendulo né levrettato.
CODA molto spessa alla radice. La sua punta preferibilmente raggiunge il
garretto senza oltrepassarlo. Portata bassa, non è rotta né piegata, ma
flessibile.
Pendente quando il cane è in riposo, è generalmente rialzata da 90° a
120° da questa posizione quando il cane è in movimento, senza
curvarsi sul dorso o arrotolarsi.
ARTI
ANTERIORI: forte struttura ossea, arti molto muscolosi
Spalle con muscoli potenti e sporgenti. Media obliquità della scapola (circa 45°
sull’orizzontale); angolo scapolo-omerale un po’ più di 90°.
4
Braccio molto muscoloso
Gomito sull’asse del corpo, né troppo aderente al torace né girato all’infuori.
Avambraccio visto dal davanti, diritto o leggermente inclinato verso l’interno in
modo d’avvicinarsi leggermente al piano mediano, specialmente in
cani dal torace molto ampio. Visto di profilo, verticale.
Metacarpo potente. Visto di lato, leggermente obliquo, visto dal davanti, talvolta
un po’ girato in fuori, per compensare la leggera inclinazione in dentro
dell’avambraccio.
Piedi forti. Dita compatte, unghie ricurve e forti, cuscinetti ben sviluppati ed
elastici: il cane è ben piazzato sulle dita a dispetto del suo peso.
POSTERIORI gambe robuste, con forte ossatura; bene angolate. Visti da dietro gli
arti posteriori sono paralleli e verticali, dando l’impressione di potenza
anche se il posteriore è leggermente meno ampio dell’anteriore.
Coscia molto sviluppata e spessa, con muscoli evidenti.
Ginocchio sul piano parallelo del piano mediano o leggermente in fuori.
Gambarelativamente corta, muscolosa, discesa.
Garretto corto, nervoso, con l’angolo del garretto moderatamente aperto.
Metatarso robusto, senza speroni
Piedi leggermente più lunghi di quelli dell’anteriore, con dita serrate.
ANDATURA molto elastica per un molossoide. Nella camminata, il
movimento è ampio, elastico, aderente al terreno. Buona spinta dal
posteriore, buon allungo degli anteriori, specialmente al trotto, che è la
sua andatura preferita. Quando il trotto diventa più veloce, la testa
tende ad abbassarsi, la linea superiore s’inclina verso il davanti, e i
piedi dell’anteriore si avvicinano al piano mediano avanzando a
lunghe falcate. Galoppo breve con movimento verticale piuttosto
importante. È in grado di raggiungere grandi velocità su corte distanze
scattando via radendo il terreno.
PELLE spessa e sufficientemente rilasciata, senza eccesso di rughe
MANTELLO
PELO fine, corto e morbido al tatto
COLORE monocolore, in tutte le gamme del fulvo, dal mogano all’isabella.
E’ desiderabile una buona pigmentazione. Sono permesse macchie
bianche poco estese sul petto e all’estremità degli arti.
MASCHERA :
5
• Maschera nera : la maschera è spesso poco estesa e non deve
invadere la regione del cranio. Può essere accompagnata da
leggere carbonature sul cranio, orecchi, collo e sommità del corpo.
Il tartufo è nero.
• Maschera marrone : ( anticamente chiamata rossa o bistro). Il
tartufo è marrone; anche i bordi delle palpebre sono marroni, come
pure il bordo delle labbra. Può essere accompagnata da
carbonature marroni non invadenti, ogni pelo comporta una zona
fulva o sabbia e una zona marrone; le parti del corpo in pendenza
sono allora più chiare.
• Senza maschera: il mantello è fulvo; la pelle appare rossa (pure
chiamata un tempo “maschera rossa”) Il tartufo può allora essere
rossastro.
TAGLIA E PESO
L’altezza dovrebbe più o meno corrispondere al perimetro del cranio.
Altezza al garrese Maschi . 60 – 68 cm
Femmine 58 – 66 cm
1 cm in meno e 2 cm in più saranno tollerati
Peso: Maschi almeno 50 Kg
Femmine almeno 45 Kg con le stesse caratteristiche dei
maschi, ma meno accentuate.
DIFETTI. Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato difetto
e la severità con cui va penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità e agli
effetti sulla salute e il benessere del cane.
DIFETTI GRAVI.
• Testa sproporzionata (troppo piccola o esageratamente voluminosa).
• Ipertipo da bulldog: cranio piatto, muso che misura meno di un quarto della
lunghezza totale della testa Piega gonfia dietro al tartufo. Piega importante
attorno alla testa.
• Deviazione laterale importante della mascella inferiore.
• Incisivi costantemente visibili quando la bocca è chiusa. Incisivi molto piccoli
impiantati irregolarmente.
• Dorso arcuato (convesso).
• Coda che presenta vertebre saldate, ma non deviate.
• Piedi anteriori girati in dentro, anche leggermente.
• Piedi anteriori esageratamente girati in fuori.
• Cosce piatte
6
• Angolo del garretto troppo aperto ( angolazione diritta)
• Angolo del garretto troppo chiuso, cane sotto di sé dietro.
• Garretti vaccini o a botte.
• Movimento rigido o molto rullante del posteriore.
• Respiro affannoso, respirazione rauca.
• Bianco sulla punta della coda o sulla parte anteriore degli arti, sopra il carpo e
il tarso, o bianco che ricopre senza interruzione il davanti del tronco, dal petto
alla gola.
DIFETTI DA SQUALIFICA
• Troppo aggressivo, timido
• Testa lunga e stretta con stop insufficientemente marcato, con un muso che
misura più di un terzo della lunghezza totale della testa (mancanza di tipo
nella testa).
• Muso parallelo alla linea superiore del cranio, o diretto verso il basso. Canna
nasale montonina.
• Mascella contorta
• Mancanza di prognatismo
• Canini costantemente sporgenti quando la bocca è chiusa.
• Lingua che pende costantemente in fuori quando la bocca è chiusa
• Occhi blu, occhi molto sporgenti.
• Coda con nodi e lateralmente deviata o contorta ( coda a cavaturaccioli)
• Coda atrofizzata
• Anteriore torto con regione del metacarpo molto schiacciata.
• Angolo del garretto aperto verso il dietro ( tarso deviato verso l’avanti)
• Bianco sulla testa o sul corpo; qualsiasi altro colore che non sia il fulvo
(carbonato o no) e in particolare mantello striato e mantello uniformemente
color cioccolato ( quando ogni pelo è tutto marrone)
• Difetto invalidante evidente.
Qualsiasi cane che presenti, in modo evidente, anomalie d’ordine fisico o
comportamentale, sarà squalificato.
N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente
discesi nello scroto.

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